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Nasce il portale Mapping Musical Life (MML)

Unifi capofila di un progetto nazionale per la mappatura della vita musicale urbana nell’Ottocento italiano. Intervista a Mila De Santis

Nasce il portale Mapping Musical Life (MML)

Mapping Musical Life (MML) è un progetto di rilevante interesse nazionale, finanziato dal Ministero (PRIN 2017), che coinvolge le Università di Firenze, ateneo capofila, Milano, Roma Sapienza, Palermo.

Obiettivo del progetto è la ricostruzione della vita musicale nelle principali città italiane in epoca postunitaria mediante la realizzazione di un portale che, grazie all’impiego di tecnologie digitali per la geolocalizzazione, fornirà analisi, visualizzazioni e narrazioni di alcuni momenti centrali della ricerca sull’Ottocento musicale italiano.

Mila De Santis (Dipartimento Sagas), coordinatrice nazionale del progetto, spiega: “MML si propone come il primo progetto di ricerca incentrato sulla mappatura della vita musicale urbana nell’Ottocento italiano. Abbiamo messo a punto uno strumento di ricerca innovativo che consente di indagare, visualizzare, concettualizzare, in maniera sistematica e inedita nell’attuale panorama degli studi musicologici, la multiforme vita musicale urbana dell’Italia post-unitaria”.

Qual è l’aspetto innovativo di questo studio?

“Fino ad oggi la vita musicale è stata studiata focalizzando l’attenzione soprattutto su singole opere e singoli autori, specifici repertori, determinate realtà urbane e specifiche istituzioni musicali. MML sviluppa invece un nuovo modello di indagine storiografica integrato che, adottando la prospettiva degli urban studies in un’ottica comparativa, pone al centro il rapporto cruciale tra vita musicale e città. Nei contesti urbani dell’Italia post-unitaria, infatti, la produzione e la fruizione musicale si intrecciano ad istanze politiche complesse, assetti istituzionali diversificati e vari modelli di auto-rappresentazione, come ben illustrano la stampa e in particolare i quotidiani.

Quotidiani e periodici, infatti, costituiscono un punto di osservazione privilegiato per ricostruire in maniera capillare l’articolarsi della vita musicale cittadina, individuare i luoghi e ricostruire gli spazi della musica, le modalità di fruizione, i principali orientamenti estetici dei critici e del pubblico, il discorso sull’identità musicale così come esso si articola nelle diverse realtà municipali in rapporto alla dimensione nazionale e transnazionale. Per questo si è deciso di partire dallo spoglio di alcuni dei quotidiani all’epoca più diffusi e dalla schedatura capillare di tutte le notizie di interesse musicale: ciò consentirà di reperire i dati necessari, i quali verranno successivamente esposti, attraverso le tecnologie di georeferenziazione, su mappe storiche interattive.

 Com’è organizzato il portale?

“Nel portale MML è possibile fare ricerche tematiche attraverso un motore cartografico, al momento in fase di collaudo, che ha la funzione di visualizzare i luoghi nei quali si sono svolti specifici eventi musicali o anche attività in vario modo connesse alla sfera musicale. Il motore è provvisto di una serie di filtri, che consentono di effettuare ricerche mirate a partire da eventi, titoli di opere o nomi di persona, e di una timeline per selezionare l’intervallo diacronico di interesse.

I risultati appariranno sotto forma di pin di colore diverso e con appositi indicatori numerici, cliccando sui quali sarà possibile ottenere informazioni più dettagliate relative al luogo o all’evento. Nel portale saranno inoltre disponibili altri contenuti, come gli Itinerari, sintetici percorsi di approfondimento tematico su protagonisti, luoghi o pratiche musicali, e le Storie, brevi saggi su specifici temi di ricerca realizzati attraverso gli strumenti di georeferenziazione e corredati di contenuti multimediali e ipertesti”.

Qual è l’impatto che questo progetto avrà nell’ambito delle scienze umanistiche?

“Le informazioni provenienti dai giornali censiti e, contestualmente, la visualizzazione dei dati attraverso la realizzazione di mappe tematiche interattive avranno un significativo impatto su vari campi della ricerca di ambito umanistico, in quanto forniscono dati utili a ricerche di diverso orientamento epistemologico e in particolare a quelle caratterizzate da una spiccata impostazione interdisciplinare: ne vengono interessati infatti la storia della musica e del teatro musicale così come l’estetica, lo studio della sociabilità, la storia della lingua e della letteratura, la storia economico-sociale e politica, l’antropologia culturale, la storia degli assetti urbani e spettacolari.

Non meno importante è l’impatto di MML in un’ottica di valorizzazione e messa in rete di fonti storiche in modalità open access. La digitalizzazione – per cui le schede relative a ogni singolo articolo censito vengono a essere corredate dall’immagine della pagina di quotidiano interessata –consente infatti la loro salvaguardia, nonché l’accesso a un settore strategico del patrimonio culturale italiano, spesso di difficile reperibilità o reso fragile dalla natura del supporto. Inoltre, la raccolta dei dati desunti dalle testate e la loro elaborazione cartografica permetteranno di visualizzare luoghi e spazi allora interessati dalla produzione della musica ma spesso oggi non più esistenti, o diversamente utilizzati, contribuendo con ciò a una maggiore conoscenza e a una maggiore consapevolezza storica dei contesti urbani.

MML ha un incisivo impatto anche in ambito pedagogico, costituendo una base di conoscenza (knowledge base) adattabile a differenti contesti educativi, dalle scuole all’università. La fruizione di mappe interattive offre agli studenti un’esperienza immersiva e al tempo stesso una accurata informazione su fatti storici relativi alla produzione e alla fruizione della musica”.

Il Laboratorio Multimediale di Ateneo ha realizzato un breve video di presentazione del progetto e del portale interattivo.

 

Intervista a Mila De Santis

29 Ottobre 2022

 

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